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Speciale festa del 25 Aprile a Reggio Emilia e provincia
Speciale festa del 25 Aprile a Reggio Emilia e provincia
| Pubblicato il 23 Apr 2014 in: 25 aprile 1 maggio | Commenti disabilitati su Speciale festa del 25 Aprile a Reggio Emilia e provincia   visualizzato 708 volte

Speciale festa del 25 Aprile a Reggio Emilia e provincia 1

Speciale festa del 25 Aprile

a Reggio Emilia e provincia

Tante le iniziative in programma per celebrare la Liberazione. Una guida agli appuntamenti di venerdì

REGGIO EMILIA – Tante le iniziative in programma sia in città che in provincia per celebrare il 25 Aprile e la festa della Liberazione. A Reggio Emilia, il momento centrale del 69° anniversario della Liberazione sarà la giornata di venerdì, che verrà aperta alle 8.45 dalla messa celebrata nella chiesa di San Pietro in suffragio dei caduti. In seguito, un corteo partirà da via Emilia San Pietro in direzione di piazza Martiri del 7 Luglio, dove verrà deposta una corona ai monumenti dei Caduti della Resistenza.
Alle 10 in piazza Martiri del 7 Luglio dopo i discorsi d’apertura del sindaco vicario Ugo Ferrari, della presidente della Provincia Sonia Masini, di Ireo Lusuardi, in rappresentanza delle associazioni partigiane, è previsto l’intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. Insieme ai momenti istituzionali, il comitato per le celebrazioni proporrà anche quest’anno un’iniziativa suggestiva, che farà rivivere quanto accaduto in quei giorni anche a Reggio Emilia, quando le truppe alleate e i partigiani entrarono in città, accolti e festeggiati dalla popolazione. Il corteo istituzionale sarà infatti accompagnato dalla rievocazione della “colonna storica della liberazione”, realizzata dalle associazioni Arma di Cavalleria e Alpini, dall’associazione veicoli militari d’epoca 34Redbull, dal gruppo rievocazione storica partigiani “Brigata Ribelli” e “Obiettivo Storia”.
Venticinque mezzi dell’epoca, guidati e accompagnati da alcune decine di “rievocatori” in uniforme, partiranno alle 9.30 da via Emilia San Pietro e, dopo avere attraversato la via Emilia sino a Santo Stefano, viale Isonzo e via Nobili, raggiungeranno piazza Martiri del 7 Luglio, dove si svolgeranno le orazioni ufficiali. Da qui, alle 12.30, i mezzi si dirigeranno verso i chiostri di San Pietro dove, dalle 14 alle 18.30 saranno esposti all’interno del cortile.
Inoltre, saranno ovunque numerosi, dal 23 aprile all’11 maggio, gli eventi dedicati alla Liberazione, con iniziative nelle scuole, spettacoli e incontri dedicati alla memoria e al significato della Resistenza oggi.

A Massenzatico tornano le Cucine del Popolo: per il secondo anno rivive l’appuntamento con la festa della Liberazione di Massenzatico, promossa dai circoli Arci La Paradisa e Cucine del Popolo. La sede, la struttura di via Beethoven 78/e a Massenzatico, a pochi passi dalla prima Casa del Popolo italiana voluta da Camillo Prampolini nel 1893.
La prima edizione, nel 2013, ha avuto un grande successo con centinaia di partecipanti e tanti apprezzamenti per la qualità della proposta gastronomica come delle testimonianze delle riflessioni sul tema resistenziale. Nel 2014 si replica, mantenendo i punti forti del programma. La giornata prenderà il via alle 10 con l’apertura degli stand e dei banchetti. Sino a sera ci saranno spazi librari, il bar, una mostra di Clara Brevini da visitare e uno spazio bimbi. Alle 13, uno dei momenti più attesi, il pranzo con i cappelletti antifascisti preparati e piegati a mano dalle donne di Massenzatico. La prenotazione è obbligatoria, da effettuare sul posto, a partire dalle 10. Per chi la desideri, vi sarà anche un pasto alternativo con piatti vegani a richiesta.
Alle 15, un altro appuntamento notevole, la testimonianza di Fernando Cavazzini, nome di battaglia “Toni”, che parlerà della squadra di sabotatori Demonio, una delle più celebri formazioni partigiane attive nella montagna reggiana durante la guerra partigiana. Il 90enne Cavazzini, nato a Reggio Emilia il 23 settembre 1923, è una delle più belle figure locali della Resistenza.
Operaio delle Officine Reggiane, il 26 e 28 luglio 1943 partecipa alle manifestazioni dei lavoratori per chiedere la pace e per festeggiare la fine del fascismo. Da qui inizia la sua attività antifascista: all’indomani dell’8 settembre 1943 aiuta i soldati portando loro dei vestiti borghesi e aiutandoli a fuggire. Successivamente, diventa partigiano e parte per la montagna, entra a far parte così della 26° Brigata Garibaldi “Enzo Bagnoli” con il nome di “Toni”.  Ha partecipato alla battaglia di Cerré Sologno, nell’appennino reggiano, uno dei più importanti scontri a fuoco fra fascisti, tedeschi e partigiani della montagna. In seguito diventa capo di una squadra volante di sabotatori denominata “Demonio”.
Dopo la sua testimonianza, si prosegue alle 16 con il convegno su un tema spesso accantonato, ma che ha coinvolto migliaia di persone, quello de “L’antifascismo in esilio”. A sera, poi, la protagonista diventerà la musica, con djset e le esibizioni dal vivo di Yunes Il Randa, Diapo Saund prima del finale con il concerto de La Kattiveria, assieme a diversi ospiti. A concludere, ancora la gastronomia, con una pastasciuttata del partigiano dalle 20. Per informazioni 340 7693229, www.cucinedelpopolo.org, facebook Centro Studi Cucine del Popolo

 

Provincia
Si fa Festa a Casa Cervi: nel reggiano, come da tradizione, il 25 Aprile si festeggia anche – se non soprattutto – a Casa Cervi. Insieme ai tanti volontari coinvolti da oltre 15 associazioni del territorio reggiano e parmense, è stato predisposto un programma che condurrà verso il 70° della Resistenza.
Si inizia con gli eventi culturali nel corso della mattinata al museo Cervi con la proiezione del docufilm “musica contro le mafie”; si prosegue con l’evento conclusivo della mostra d’arte “i Cervi, una storia che resiste” a cura dell’Ibc. Nella mattina del 25 è attesa anche la visita del ministro Poletti, che ha scelto questo evento così significativo per portare il proprio saluto istituzionale.
La manifestazione prosegue come sempre nel pomeriggio con tanta musica e il clima di festosa partecipazione che da sempre contraddistingue questa data. Fin dalle 13 si esibiranno sul palco artisti e performers che insceneranno un crescendo di eventi musicali fino all’esibizione principale della giornata: le “luci della centrale elettrica”, una delle band più affermate ed “energetiche” della scena indie italiana. Ma i gruppi saranno veramente tanti quest’anno: Me, Pèk e Barba, Skarnemurta e tanti altri ancora, fino al calar della sera sulle canzoni scelte per la Liberazione dal “dj resident” di Casa Cervi Mark Bee.
A seguire la visita del ministro Poletti, sul palco si alterneranno voci e testimonianze della Resistenza di ieri e di oggi: la memoria del presidente della Federazione Internazionale Resistenza Vilmos Hanti, la tenacia di Margherita Asta e Matteo Luzza (familiari di vittima di mafia), l’impegno per un’informazione resistente di Loris Mazzetti.
Non cambia la formula dell’accoglienza: il grande parco di Casa Cervi trasformato in un vasto picnic antifascista con stand gastronomici tipici, bevande e tutto l’occorrente per passare una splendida giornata tra generazioni differenti all’ombra della memoria.

Liberazione a Campagnola: nel comune della Bassa reggiana si inizia alle 8.30 con la deposizione di fiori sui cippi dei caduti; alle 9.45 la celebrazione della messa a suffragio dei caduti. In piazza Roma alle 10.15 apertura della cerimonia con l’esibizione del “corpo filarmonico primavera”; alle 10.30 formazione del corteo. Deposizione corone di alloro in chiesa, al cimitero e in Municipio. A seguire, benedizione dei caduti e brevi testimonianze sui cippi; alle 11.30 celebrazione ufficiale con interventi del sindaco Paola Baraldi, di Michele Bellelli di Istoreco; alle 12 lancio di palloncini con messaggi di pace e di solidarietà scritti dai bambini. Chiusura della cerimonia con il “corpo filarmonico primavera”. Alle 13 appuntamento con il “pranzo della Liberazione” organizzato dall’Anpi al centro sociale Baraldi.
Importanti anche le iniziative collaterali: questa sera alle 21 alle biblioteca comunale il recital “Femminile, resistente”: voci di donne rispondono a voci di donne. Un’eco dal passato al presente. Come in un canto. Un’armonia. Per provare a pronunciare insieme, ancora, per sempre, la parola “libertà”. L’opera, di e con Elisa Lolli, avrà l’accompagnamento dal vivo di Alessandro De Nito.
Venerdì 25 alle 12.15 presso la sala civica “Dimmo Sghedoni” inaugurazione della mostra “1944-2014: settant’anni di Resistenza” curata dall’Anpi di Campagnola in collaborazione con i cittadini Claudio Pedrazzoli e Alfideo Ferrari. La mostra è aperta dal 25 aprile al 4 maggio.
Sabato 26 aprile alle 17,30, infine, alla sala incontri della biblioteca presentazione del libro di Gianni Giannoccolo “Resistenza: guerra civile o guerra giusta? Il carattere della guerra di Liberazione contro il nazifascismo” a cura diAlessandro Fontanesi (Anpi provinciale) e intervento della prof.ssa Ivonne Begotti, con testimonianza di uno studente dell’Its “Einaudi” di Correggio.

Liberazione ad Albinea: il programma della commemorazione, come ogni anno, prevede la deposizione di due corone a Borzano: una innanzi alla lapide ai caduti e una al cimitero. Una terza corona verrà deposta ai piedi della lapide ai caduti in piazza Caduti Alleati di Villa Rossi a Botteghe. Infine, posa di una corona in Comune ad Albinea (ai piedi delle lapidi ai caduti di Fola) e di un mazzo di fiori innanzi al cippo ai caduti.
Il cerimoniale della commemorazione sarà guidato dal vice sindaco Luca Poletti e vedrà la presenza di alcuni rappresentanti dell’Anpi, del suo presidente Simone Varini e del ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta. Al termine si terrà il “pranzo della Liberazione” presso il piazzale Lavezza per poi completare la giornata con il “concerto della Liberazione” presso lo stesso piazzale Lavezza a cura del centro giovani di Albinea.

Liberazione a Bibbiano: gli appuntamenti per la festa del 25 Aprile iniziano domani sera alle 21.30 al cinema teatro Metropolis con il concerto della banda folk-rock dei Bassapadana a ingresso gratuito. Alle 8 del 25 in piazza Chiesa partenza con le autorità per la deposizione dei fiori ai cippi di Bibbiano e Barco; alle 8.45 in piazza XXV Aprile a Barco corteo di commemorazione al monumento dei caduti con la banda “Novecento”; alle 9.15 in piazza Chiesa a Bibbiano la celebrazione della messa; alle 9.45 corteo di commemorazione ai cippi di Don Borghi e dei F.lli Corradini con sbandieratori e banda musicale “Novecento”; alle 10.15 lo spettacolo della memoria “balli e coreografie matildiche” a cura dei ragazzi della scuola secondaria di I° D. Alighieri.
Dopo il discorso del sindaco Sandro Venturelli, musiche e canti della memoria: “Dal Risorgimento alla guerra di Liberazione”. Al termine della mattinata consegna degli attestati di partecipazione al progetto ai ragazzi di classe terza da parte delle autorità e delle insegnanti di lettere della scuola D. Alighieri. Infine, alle 12.30, il pranzo della Liberazione al parco La Manara. Per prenotazioni Anpi Bibbiano (Nino) al 339-5010666 o circolo Arci Manara (Valeria) al 335-5413677.

Pedalata della Resistenza a Scandiano: Anpi e Comune hanno organizzato per le celebrazioni del 25 Aprile a Scandiano la Pedalata della Resistenza che si snoderà su un percorso attraverso le frazioni più rappresentative del paese in quanto legate al movimento. Si parte, come da tradizione, dal parco della Resistenza alle 14.30, dove sono presenti le foto di partigiani morti e deportati. Novità di quest’anno è la fermata presso la storica locanda “Stellina”, che prese il nome dalla locandiera Stella, madre del partigiano Vittorio Tognoli vittima di un rastrellamento avvenuto a dicembre 1944 e ucciso a febbraio 1945.
Si proseguirà poi per le frazioni di Chiozza, Arceto e Fellegara. Durante il percorso ci saranno le fermate a casa Ferrari, sede del primo comitato di Liberazione Nazionale e al cippo in memoria dei giovani fellegaresi uccisi nel gennaio 1945 dalla Brigata Nera. Tramite il percorso ciclabile del Tresinaro si arriverà poi fino a Ca’ de Caroli, dove ci saranno una serie di iniziative a cura del circolo Le Ciminiere.
II percorso, molto facile, è caratterizzato da frequenti soste e si adatta abbastanza facilmente alla partecipazione di tutti i cittadini e in particolare delle famiglie, che potranno unire una scampagnata alla conoscenza dei luoghi storici dello scandianese.

Una mostra sullo sterminio nazista a Quattro Castella: il programma delle celebrazioni castellesi per l’anniversario della Liberazione si dipanerà lungo l’intera mattinata di venerdì 25 con l’omaggio ai monumenti dei caduti di Puianello, Montecavolo e Quattro Castella accompagnati dalle note della banda musicale di Viano a partire dalle 9.
Alle 10.30, davanti all’ingresso dello Spazio Garage di piazza Dante a Quattro Castella (in caso di maltempo nella sala del Consiglio comunale in Municipio), è in programma l’inaugurazione della mostra “perché non accada mai più: Ricordiamo” con gli interventi del sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini, del presidente dell’Anpi di Reggio Emilia Giacomo Notari, della curatrice della mostra Virginia Reggi e della presidente regionale dell’Anffas Nicole Fiaccadori.
La mostra ripercorre il terribile periodo dello sterminio di 300mila persone disabili da parte del dominio nazista durante il secondo conflitto mondiale. Nel 1939 Hitler diede infatti il via al programma di eutanasia delle persone disabili in nome della purezza della razza e del risparmio di risorse economiche, una sorta di mostruosa prova generale dei campi di sterminio.
Le camere a gas furono infatti inventate per i disabili, che furono anche le prime cavie dei barbarici esperimenti medici su esseri umani. La particolare connotazione di questo sterminio, per le basi scientifiche da cui partì, per la sua accurata preparazione attraverso anni di martellante propaganda, per la tipologia dei suoi esecutori (non fanatiche SS, ma medici ed infermieri trasformati in aguzzini dei loro pazienti), pone domande inquietanti sul presente e sul futuro e spinge a un’approfondita riflessione sui grandi temi che da sempre accompagnano la convivenza umana. La mostra rimarrà aperta fino a sabato 10 maggio.
Sull’argomento il Comune di Quattro Castella e l’Anpi organizzano anche una serata di riflessioni storiche in programma martedì 29 aprile alle 20.45 nella sala del Consiglio. Saranno presenti lo storico Danilo Morini e la vicepresidente dell’Anpi Fiorella Ferrarini.

 

 



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