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Non siamo indifferenti
Non siamo indifferenti
| Pubblicato il 24 Set 2013 in: Attivita' | Commenti disabilitati su Non siamo indifferenti   visualizzato 351 volte
Non siamo indifferenti
Contiene una precisa dichiarazione di responsabilità il titolo del primo corso di formazione dell’Anpi di Reggio Emilia su Fascismo, Resistenza e Costituzione, che si terrà il 12 e il 13 ottobre prossimi grazie al sostegno organizzativo dell’Anpi nazionale.Festeggiamo così il 70° della Resistenza, iniziata ufficialmente dopo l’8 settembre 1943.

Scarica il programma del corso “Non siamo indifferenti” dal sitowww.anpireggioemilia.it
Il corso è gratuito e aperto a tutti gli interessati.

Parafrasando l’affermazione gramsciana si è inteso orientare il percorso di lavoro al fine di offrire un’occasione di conoscenza, di approfondimento e di confronto – specie alle giovani generazioni – della storia del nostro paese oppresso dalla dittatura fascista e devastato dall’occupazione dell’esercito tedesco. Paese che ha visto anche una generosa e diffusa lotta antifascista dalla quale è nata la Costituzione, il cui “presupposto politico, i cui fondamenti e la cui architettura” sono compiutamente antifascisti (Domenico Gallo).

E’ un dato di fatto che l’Anpi, per la sua storia e per il suo impegno, è la coscienza critica della democrazia e i nostri partigiani rappresentano la testimonianza di chi non si è rifugiato nella zona grigia della non scelta, dell’indifferenza, tentazione che serpeggia anche oggi.

E questa storia, quella scelta, vogliamo riscoprire, contestualizzare, comprendere.

Il corso si divide in due parti: una di lezioni frontali di storici e ricercatori, l’altra di work group, che si caratterizzano per i momenti di interazione e approfondimento, costituendo di fatto la base per una programmazione collettiva di attività future, di seminari e di altre edizioni del corso.
Confidiamo che la partecipazione sia elevata credendo che il percorso proposto concorra a costruire una barriera culturale contro le ricorrenti tentazioni neofasciste, che inquinano la società nella pericolosa riaffermazione del razzismo, della discriminazione e della violenza. In poche parole: del fascismo.

“Credo che vivere voglia dire essere partigiani”(A.Gramsci)



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