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Al MEB, OLAM TZELILIM: la musica ebraica incontra il jazz
Al MEB, OLAM TZELILIM: la musica ebraica incontra il jazz
| Pubblicato il 17 Set 2013 in: Concerto | Commenti disabilitati su Al MEB, OLAM TZELILIM: la musica ebraica incontra il jazz   visualizzato 312 volte

Al MEB, OLAM TZELILIM: la musica ebraica incontra il jazz

Museo Ebraico, rassegna concerti dal 10 al 29 settembre

Le serate al Museo Ebraico di Bologna nell’ambito della rassegna estiva del Comune di Bologna “BèBolognaEstate2013”, costituiscono ormai un vero e proprio punto di riferimento nell’estate bolognese e lo spirito, l’identità e in particolare la qualità delle proposte artistiche da sempre ne decretano il successo.

Anche quest’anno il programma sarà incentrato su alcuni eventi musicali, nei quali Gabriele Coen con il suo quintetto reinterpreterà la tradizione musicale ebraica in chiave jazzistica, combinando la specificità degli elementi musicali ebraici con altre culture e tradizioni, dalla musica rinascimentale europea, alle contaminazioni col mondo arabo.

Momento cruciale nella storia ebraica e anche nelle sue esperienze musicali fu la massiccia emigrazione ebraica negli Stati Uniti fra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. A New York, primo approdo di circa tre milioni di ebrei, il klezmer, la canzone yiddish e la musica sefardita conobbero una nuova vita grazie alla contemporanea nascita e affermazione dell’industria discografica. E ancora una volta la musica ebraica attinse all’universo sonoro del paese che l’aveva accolta, contaminandosi con il jazz.

Tre gli appuntamenti musicali:

Martedì 10 settembre 2013, Gabriele Coen Jewish Experience. Yiddish Medodies in Jazz. Coen conduce il suo ensemble al cuore del rapporto tra la musica ebraica e il jazz americano, esplorando l’influenza dell’eredità ebraica sul jazz attraverso una personale interpretazione di brani che sono diventati dei veri e propri classici della tradizione jazzistica.Il debito della musica ebraica nei confronti del jazz da cui, negli Stati Uniti, ha saputo trarre nuova linfa vitale, è cosa nota e ampiamente indagata e si è tradotta, negli anni, in un nuovo tipo di musica che coniuga il sound ebraico con le nuove frontiere sonore offerte dal jazz e da altre culture musicali.

Martedì 17 settembre 2013, Gabriele Coen Quintet. Plays the music of John Zorn. Nella seconda serata il repertorio del quintetto è interamente incentrato sulla musica di John Zorn, il paladino dell’incontro tra jazz contemporaneo e musica dalle radici ebraiche, cifra stilistica dominante nei suoi lavori degli ultimi quindici anni. Nel 1995 Zorn inizia la sua brillante carriera di produttore e discografico fondando l’etichetta Tzadik, con cui si impone a livello mondiale come figura imprescindibile per la diffusione della nuova musica ebraica. Il quintetto di Coen, unici musicisti italiani ad aver inciso due dischi per la Tzadik, ripercorre il Masada Song Book, senza trascurare alcune incursioni nella produzione di colonne sonore di Zorn, i cosiddetti Filmworks, che rappresentano la vera colonna portante di tutta la sua attività compositiva.

Terzo e ultimo appuntamento domenica 29 settembre 2013, Gabriele Coen Sephardic Tinge. La musica sefardita incontra il Jazz. Sefarad è il nome con cui gli ebrei chiamavano la Spagna ed è da qui che incomincia questo viaggio musicale. Gli insediamenti ebraici nella penisola iberica risalgono addirittura all’epoca romana e si protrassero fino alla fine del ‘500. Quattordici secoli in cui la cultura sefardita poté progredire a contatto prima con la cristianità e poi, a partire dal 700, anche con l’Islam. Otto secoli di incontro-scontro tra tre diverse culture – ebraica, cristiana, islamica – testimoniano un periodo di grande interesse storico e naturalmente anche musicale. Un confronto di fertile scambio attraverso repertori, strumenti e prassi esecutive. La musica sefardita, che risale principalmente al medioevo e al rinascimento spagnolo, si caratterizza per un uso preponderante della voce solista, in particolare femminile. Non mancano naturalmente brani strumentali, perlopiù andati perduti. Gli strumenti musicali svolgono comunque un importante ruolo di accompagnamento.

 



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