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LE PISTOLE ALLA TEMPIA + U.A.C.S. + VELUT LUNA @ KALINKA
LE PISTOLE ALLA TEMPIA + U.A.C.S. + VELUT LUNA @ KALINKA
| Pubblicato il 29 Gen 2014 in: Discoteche - Clubs | Commenti disabilitati su LE PISTOLE ALLA TEMPIA + U.A.C.S. + VELUT LUNA @ KALINKA   visualizzato 303 volte

LE PISTOLE ALLA TEMPIA + U.A.C.S. + VELUT LUNA

@ KALINKA

LE PISTOLE ALLA TEMPIA + U.A.C.S. + VELUT LUNA @ KALINKA 1

Venerdì 31 Gennaio al Circolo ARCI Kalinka:
Le Pistole alla Tempia Ultimo Attuale Corpo Sonoro Velut Luna
prima e dopo i concerti Dj Carlos a.k.a. Daniele Verrini
ingresso gratuito riservato soci ARCI
www.lepistoleallatempia.it
Le Pistole Alla Tempia, band veronese con alle spalle un album omonimo d’esordio già capace di catalizzare parecchie attenzioni mediatiche. Il progetto si presenta fragoroso fin dal nome, facendoci intuire cosa ci aspetterà durante il susseguirsi del nostro viaggio sonoro: ritmi a tratti potenti ed incontrollati quasi a sottolineare la brutalità della guerra o reggae per mostrarci l’ignara vita dell’uomo semplice. L’impianto sonoro è da considerarsi vario ed eseguito con un rigoroso criterio che ci fa subito capire come il livello di maturità del gruppo abbia raggiunto un discreto livello generale, cose non comuni per chi vanta un solo disco alle spalle. L’alternative rock che i nostri cinque ragazzi presentano non è mai banale, pezzi distorti ed adrenalinici convivono naturalmente con introspettive ballad acustiche e ritmi dai vaghi sentori afroamericani capaci di rendere il prodotto fresco ed originale. Le influenze che si avvertono sono molteplici e spaziano dai blasonati Negrita, soprattutto per via del timbro vocale del cantante davvero molto simile a quello del Pau nazionale, per poi toccare band come i Ministri o Il Teatro Degli Orrori con cui ci sembra condividano la medesima rabbia esistenziale. Ottima e di pregiata fattura l’esecuzione tecnica ed il comparto editing/mixing affidato al dinamico duo Max Carinelli (I Cosi, Pan Del Diavolo) e Manuele “Max Stirner” Fusaroli (The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica). In sostanza questa nuova avventura discografica ci mostra come la band abbia subìto una grossa evoluzione rispetto agli esordi, sia dal punto di vista prettamente tecnico che per quanto riguarda la profondità dei testi utilizzati; il progetto che risiede dietro a questo disco appare articolato ed intrigante facendo intuire che i margini di miglioramento possono ancora elevarsi in un prossimo futuro. Dirompente la title track in grado di risvegliare immediatamente gli animi, come non citare poi l’intrigante Ealù capace di spiazzare con la giusta dose di rock misto reggae. In conclusione questo secondo album conferma ciò che si era già intuito all’esordio, il gruppo ha saputo evolversi ulteriormente senza stravolgere le proprie sonorità, un progetto che fa entrare prepotentemente questi cinque ragazzi nel gotha dell’alternative rock nostrano. Non rimangono molte alternative quindi, impedire agli elefanti di farsi la guerra  appare l’unica strada percorribile.
Ultimo Attuale Corpo Sonoro
Piazzato di traverso all’ottica musicale corrente, Ultimo Attuale Corpo Sonoro è un progetto di approccio alternativo tra musica sperimentale e verso italiano, dai toni non omologati nel vocabolario enfatico della memoria. Sonorità che per lucido realismo possono essere accostate all’indipendente di Godspeed You! Black Emperor e Jason Molina, o ancora ai CSI di Giovanni Lindo Ferretti per la lama stilistica inquieta e magniloquente che anima la ricercatezza delle parole più argute, cioè l’anatema dissonante di trattare ogni canzone come un’occasione sacra per riconoscere la vita. Rimandi a versi che hanno ancora bisogno di fare della rabbia un netto e decisivo richiamo all’ascolto recuperando dal fondo della storia una sentimentalità pensata per spezzare le iniquità dei comportamenti umani. E qui che la morale è sentita come l’occasione di un possibile aggiustamento della sorte, una contromossa critica giocata alla patria per costruire un discorso collettivo di protesta sociale e denuncia politica.
Velut Luna
Subterranean homesick grunge. In cadenza sospesa. A punk fracture in a volume of rock. Nebbia. Alcoholic bucolic hyperbolic sound. VELUT LUNA. Siamo nati la notte del 16 agosto 2011. Siamo nati davanti a costine di maiale e buon vino. Siamo nati e ci abbiamo creduto da subito. 60 ore di grigliata sono tante. A noi ne son bastate 3 per decidere di suonare. Rock on!!
KALINKA via Tassoni 6 – Carpi (Mo) [email protected] www.kalinkaclub.it


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