
POESIA FESTIVAL 2013
VIX edizione
Sedi varie Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Maranello, Spilamberto e Vignola (MO)
In continuità con l’idea di parlare di poesia attraverso le parole e le letture dei maggiori poeti contemporanei, e con il contributo di noti musicisti, attori e personalità dello spettacolo, alla kermesse interverranno artisti quali Michele Placido, Simone Cristicchi, Massimo Bubola e tanti altri.
Continua inoltre il dialogo del festival con i maggiori rappresentanti della poesia internazionale, dialogo che quest’anno si arricchisce di presenze di altissimo prestigio. Fra gli autori internazionali che declameranno i versi che hanno fatto la storia della poesia vi saranno infatti Durs Grünbein, uno dei massimi poeti della Germania post-riunificazione, e il famoso poeta inglese Tony Harrison.
In programma oltre 30 eventi suddivisi in quattro giorni e tutti gratuiti.
Michele Placido andrà in scena con uno spettacolo dedicato a Pablo Neruda, poeta delle grandi passioni umane e politiche, mentre Simone Cristicchi con il toccante “Li romani” in Russia, dedicato alla tragedia della campagna di Russia.
Non mancheranno momenti in musica, come l’appuntamento con il cantautore Massimo Bubola, autore raffinato e cantore delle tante sfumature della realtà, e altri dedicati alle sperimentazioni, come nella serata con Pierpaolo Capovilla dedicata a Pasolini, intellettuale tra i più ricettivi verso i grandi cambiamenti della società e del costume.
Come sempre, molti i poeti contemporanei protagonisti di letture in pubblico. Umberto Piersanti, poeta dei luoghi e della memoria, terrà la lezione introduttiva. Tra i protagonisti della poesia italiana di oggi saranno presenti tra gli altri Giuliano Scabia, Carlo Bordini, Stefano Dal Bianco e Pierluigi Bacchini.
Fiore all’occhiello del festival sarà la presenza del tedesco Durs Grünbein, tra i maggiori autori europei della sua generazione, nato nell’ex DDR e testimone della riunificazione, poeta “pensante” e dotato di uno stile elegante e vertiginoso. Non da meno sarà Tony Harrison, apprezzato poeta inglese, da sempre esponente di una letteratura attenta ai disagi della società moderna e impegnato a svelare le contraddizioni della sua Inghilterra, autore per il teatro e protagonista di innovativi esperimenti, come il mediometraggio di poesia “V.” scritto e realizzato negli anni Ottanta, e le poesie dal fronte della Bosnia dilaniata dalla guerra pubblicate dal «Guardian» negli anni Novanta.











