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Biennale Disegno Rimini
Biennale Disegno Rimini
| Pubblicato il 15 Apr 2014 in: Mostra | Commenti disabilitati su Biennale Disegno Rimini   visualizzato 193 volte

Biennale Disegno Rimini 1

 

Biennale Disegno Rimini

Più di 20 mostre allestite dal 12 aprile all’8 giugno in altrettanti luoghi dedicati all’arte, pubblici e privati, che trasformeranno per due mesi la città nella capitale del Disegno.

Il nostro paese è una delle patrie storiche del disegno, di certo quella che ne ha esaltato ed esteso gli orizzonti di bellezza e significato elevandolo a disciplina autonoma, dopo essere stato un’arte nell’arte. Nella primavera del 2014 Rimini allestisce il ‘numero zero’ della Biennale Disegno Rimini, una rassegna che attraversa i secoli e i campi di applicazione, promuovendo una ricca offerta di mostre e incontri, di performance e rassegne video che insisteranno sul tema a partire dalle più varie angolazioni. Alcuni prestiti eccellenti faranno giungere fogli antichi dagli Uffizi e opere contemporanee da fondazioni e importanti gallerie private.

Attraverso il disegno si parlerà di pittura e scultura, di architettura e design, di moda e fumetto, di teatro e di cinema, trovando ideali estremi che vanno dalla sinopia dell’affresco di Piero della Francesca, conservata nel Tempio Malatestiano, alla donazione Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini, in mostra permanente nel Museo della Città.

Un corpus di opere unico nel suo genere sarà ospitato nei luoghi più significativi di Rimini per un percorso teso all’analisi della figurazione grafica in tutte le sue declinazioni: il Disegno come strumento preparatorio nella pittura antica – da Parmigianino a Tintoretto a Guercino – o in quella moderna – da Emilio Vedova a Fontana passando per Fortunato Depero – il Disegno come espressività simbolica, nell’opera di Domenico Baccarini, nelle tele di William Kentridge, in un’opera tre metri per tre di Keith Haring, e ancora gli storyboard cinematografici di Gianluigi Toccafondo, i progetti del “Gaudì italiano” l’architetto Alfonso Coppedè, fino al fumetto di Hugo Pratt un per finire con un disegno inedito di Marcello Dudovich. Infine la sinopia dell’affresco di Piero della Francesca conservata al Tempio Malatestiano che stringe l’occhio alla collezione di disegni firmati dallo stilista Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini, l’album, anzi due (perché due Fellini ne riempì) dove il Maestro annotava sotto forma di disegni e schizzi i propri sogni appena sveglio, per un periodo che va dall’inizio degli anni sessanta al 1990.

Il percorso della Biennale del Disegno porta a conoscere il volto più antico e prezioso della Città Malatestiana, che vedrà il proprio centro storico trasformarsi in un cuore pulsante della creatività e della ricerca. Il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, la Cineteca comunale e l’Istituto Musicale Lettimi, librerie, gallerie, studi di architettura e case editrici sono solo alcuni dei luoghi coinvolti.

In questo contesto, data la natura diffusa della mostra capillarmente distribuita nella città, si potranno scoprire gli scorci più importanti di una Rimini profondamente legata alla storia e alle arti, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (www.riminireservation.it/). Passeggiando a piedi, respirando l’odore del mare, gustando i profumi del risveglio della natura e recuperando quell’andamento lento necessario per godere di un percorso che si snoda tra palazzi storici, piazze antiche, strade e vicoli suggestivi di una Rimini città d’arte e di cultura millenaria tutta da scoprire.

Inoltre due mostre collaterali sono ospitate tra le mura degli antichi Borghi di Longiano e Santarcangelo nell’entroterra riminese, un’occasione unica per scoprire questi gioielli custoditi tra le colline romagnole. “Quasi un secolo di «disegno» nelle collezioni della Fondazione Tito Balestra” è il titolo della mostra eposta tra il Castello Malatestiano di Longiano e l’Ex Chiesa Madonna di Loreto, una selezione di opere tratte dalla collezione dell’omonimo poeta, Tito Balestra. Il grafico Marco Smacchia è invece al centro della mostra santarcangiolese. Il disegnatore che dal 2009 cura la grafica della celebre rassegna “Santarcangelo dei Teatri” espone alle Rocche Malatestiane.

DOVE

Rimini

INGRESSO

5€ per le mostre a Castel Sismondo. Ingresso gratuito per le altre mostre

QUANDO

da Sabato, 12 Aprile 2014
Domenica, 08 Giugno 2014

CONTATTI

Comune Rimini
Telefono: +39 0541 704414 – 6



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