
COLLEZIONE D’ARTE CONTEMPORANEA
MARAMOTTI
Ex stabilimenti Max Mara – via Fratelli Cervi, 66
La collezione permanente si sviluppa su due piani del vecchio corpo di fabbrica in un percorso di quarantatre sale e due open space. Al piano terra, accanto alla biblioteca, vi è una grande sala espositiva per mostre temporanee dei nuovi esponenti dell’arte.
La conversione di un edificio produttivo di collezioni di moda in spazio espositivo, è stata progettata nel rispetto della rigorosa essenzialità che contraddistingue la struttura, concepita fin dall’inizio, come spazio flessibile e capace di trasformarsi secondo mutevoli esigenze.
La collezione inizia con alcuni importanti quadri europei indicativi delle tendenze espressioniste e astratte degli ultimi anni Quaranta-primi anni Cinquanta definite come movimento informale e un gruppo di opere italiane protoconcettuali (Fontana, Burri, Fautrier, Manzoni). A seguire consistenti nuclei di dipinti della cosiddetta Pop romana (Angeli, Festa, Schifano, Tacchi), dell’Arte Povera nella sua duplice articolazione romana e torinese (Kounellis, Boetti, Merz, Penone, Pistoletto, Zorio, Anselmo) e dell’Arte Concettuale.
A queste opere succedono dipinti fondamentali della Transavanguardia (Cucchi, Chia, Clemente, De Maria, Paladino), significativi esempi del neo-espressionismo tedesco (Kiefer, Baselitz, Polke, A.R. Penck) e americane (Basquiat, Schnabel, Salle). Fa loro seguito un gruppo di opere della New Geometry americana degli anni Ottanta-Novanta (Halley, Scully, Taaffe, Burton, Bleckner) e le più recenti sperimentazioni americane e inglesi (Ritchie, Gallagher, Barry X Ball, Sachs, Essenhigh, Craig-Martin, Maloney).











