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MOSTRA: ALLE ORIGINI DI UN MITO…KLIMT
MOSTRA: ALLE ORIGINI DI UN MITO…KLIMT
| Pubblicato il 12 Apr 2014 in: Mostra | Commenti disabilitati su MOSTRA: ALLE ORIGINI DI UN MITO…KLIMT   visualizzato 304 volte

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ALLE ORIGINI DI UN MITO…

La mostra, organizzata dal Comune di Milano, Palazzo Reale, 24 ORE Cultura e Arthemisia Group, realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna e curata da Alfred Weidinger, affermato studioso di Klimt e vicedirettore del Belvedere, presenta per la prima volta a Milano alcuni dei più noti capolavori provenienti dai più importanti musei.


Proprio il Museo Belvedere, in occasione del 150° anniversario della nascita di Klimt ha organizzato nel 2012 un grande mostra che dava conto della formazione, dello sviluppo e dell’apice della carriera artistica del genio austriaco, riunendo molti lavori di Klimt tra cui 40 oli. Nella mostra milanese, aperta dal 12 marzo al 13 luglio a Palazzo Reale, ve ne saranno 20, oltre ad altri suoi lavori e di artisti a lui vicini, a cominciare dai fratelli Ernst e Georg, per un totale di oltre 100 opere.


La ricostruzione originale del “Fregio di Beethoven” – esposto nel 1902 a Palazzo della Secessione a Vienna, fondata nel 1897 – chiuderà il percorso espositivo, occupando un’intera sala e “immergendo” il visitatore nell’opera d’arte totale, massima aspirazione degli artisti della Secessione viennese e tutto il percorso espositivo si avvarrà di un allestimento che integra tematiche e opere nel contesto di arte totale proprio della movimento.


La mostra si propone dunque di indagare i rapporti familiari e affettivi di Klimt, esplorando gli inizi della sua carriera alla Scuola di Arti Applicate di Vienna e la sua grande passione per il teatro e la musica attraverso l’esposizione di opere provenienti anche da altri importanti musei, tra cui diversi capolavori come Adamo ed Eva (Adam and Eve), Giuditta II, Girasole (Sonnenblume) e Acqua mossa (Bewegtes Wasser).

Gustav Klimt

L’arte della secessione

I disegni e i dipinti di Gustav Klimt, raffinati, allusivi, sensuali, ricchi di riferimenti colti, sono opere densamente evocative, che racchiudono e trasmettono l’atmosfera della Vienna della “Belle Epoque”, la Vienna diFreud, Gustav Mahler eSchönberg. Un’eco suggestiva e indimenticabile che rimane impressa al cospetto di un solo frammento dell’opera di questo artista sublime.

Figlio di Ernst Klimt, orafo incisore, e di Anna Fiuster, viennese di modeste condizioni sociali, Gustav nasce il 14 luglio 1862 a Buamgarten, vicino Vienna. A quattordici anni inizia a frequentare la Scuola d’Arte e Mestieri della capitale, dove ha modo di approfondire le diverse tecniche utilizzate nell’arte più classica, come l’affresco e il mosaico, ma anche di venire in contatto con i fermenti più innovativi del momento.

A lui si accompagna il fratello Ernst, che lavorerà con lui fino alla morte nel 1892, anno in cui il Ministero della Cultura e dell’Educazione commissiona a Klimt e a Franz Matsch (anch’egli suo compagno di studi), la decorazione di alcuni saloni dell’Università di Vienna.

Inizia ufficialmente la carriera di artista realizzando decorazioni pittoriche di diversi edifici pubblici e divenendo, ben presto, l’erede di Hans Makart (1840-1884). La decorazione per l’aula magna dell’Università di Vienna, avente per tema la filosofia, la medicina e la giurisprudenza, eseguita da Klimt tra il 1900 e il 1903, provocò aspre critiche da parte delle autorità viennesi, che gli contestarono il contenuto erotico e l’inedita impostazione compositiva dei dipinti. Allo stesso modo fu considerato osceno il grande fregio decorativo realizzato nel 1902 per la sala che ospitava il monumento a Beethoven, opera di Max Klinger. Tali scandali segnarono la fine della carriera ufficiale di Klimt.

Ma Gustav Klimt non si è mai lasciato intimidire: già nel 1897, con uno scatto di ribellione, aveva fondato il movimento della Secessione viennese, con l’artista che matura definitivamente la propria posizione, improntata alla ribellione verso i canoni ufficiali e alla rivolta generazionale che intendeva liberare l’arte dal tributo alle convenzioni.

Come scrisse lo stesso Klimt, in una lettera alla “Kunstlerhaus” (la “Casa dell’Artista” a cui faceva capo la struttura associativa degli artisti viennesi e l’organizzazione ufficiale delle mostre), il suo scopo era quello di “portare la vita artistica viennese in un rapporto vitale con l’evoluzione dell’arte estera e proporre delle esposizioni dal puro carattere artistico libere dalle esigenze di mercato“. Il termine “Secessione” viene mutuato dalla storia romana e si riferisce al metodo di lotta usato dai plebei per ottenere la parità di diritti contro i patrizi, la “secessio plebis”. Diventerà un termine di moda per indicare la rivolta dei giovani artisti contro il conservatorismo della generazione precedente.

Klimt, utilizzando le innovazioni decorative dell'”Art Nouveau”, movimento legato soprattutto alle arti applicate, di cui divenne il più grande rappresentante nel campo della pittura, sviluppò uno stile ricco e complesso ispirandosi spesso alla composizione dei mosaici bizantini, da egli studiati a Ravenna. Sul piano più teorico invece si trattava di aprire le frontiere allo spirito del tempo che veniva perlopiù identificato con l’arte simbolista, venata di una forte connotazione erotica.

Lontano dalle correnti d’avanguardia della pittura dell’epoca e in contatto con gli aspetti più innovatori dell’architettura e del design del XX secolo, Klimt fu un sostenitore di giovani artisti, tra cui Oskar Kokoschkaed Egon Schiele (che furono presentati ai Viennesi, rispettivamente, al Kunstschau del 1908 e al Kunstschau del 1909).

Gustav Klimt morì il 6 febbraio 1918, a causa di un attacco apoplettico. Tra le sue opere più note c’è “Il Bacio”, pittura realizzata in olio su tela esposto a Vienna.

ORARI

lunedì 14.30 – 19.30
martedì, mercoledì e domenica 9.30 – 19.30
giovedì, venerdì e sabato 9.30 – 22.30

il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

ATTENZIONE: Nei giovedì sera, sabati e domeniche, la prenotazione è vivamente consigliata per evitare l’attesa alle casse. Si ricorda che NON è possibile acquistare biglietti per terze persone non presenti alla cassa al momento dell’acquisto.


BIGLIETTI (Audioguida inclusa)

Intero: € 11,00

Ridotto: € 9,50*
Visitatori dai 6 ai 26 anni, visitatori oltre i 65 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, possessori di biglietti aderenti all’iniziativa “Lunedì Musei” (Poldi Pezzoli / Museo Teatrale della Scala), militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti, soci Coop con tessera, dipendenti Publitalia/Digitalia, possessori RinascenteCard, dipendenti Ferrovie dello Stato.
* Le riduzioni su esibizione di titolo (tessera, card o altro) sono acquistabili solo presso la biglietteria di mostra

Ridotto speciale: € 5,50*
dipendenti Gruppo 24 ORE (eventuale accompagnatore al seguito € 9,50), volontari Servizio Civile muniti di tesserino, dipendenti con badge e abbonati annuali ATM che presentano in biglietteria il tesserino con la dicitura “abbonamento annuale” o in alternativa la tessera Carta Club oppure lo scontrino fiscale, possessori di biglietto singolo Trenord convalidato nella stessa giornata di ingresso, di biglietto Malpensa Express e di tessera Itinero Trenord, giornalisti con tesserino ODG non accreditati.
* Le riduzioni su esibizione di titolo (tessera, card o altro) sono acquistabili solo presso la biglietteria di mostra

Omaggio:
Minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti con tesserino ODG per servizio e preventivamente accreditati, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, dipendenti Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici

DIPENDENTI COMUNE DI MILANO:
dietro esibizione del badge € 5,50 – eventuale ospite al seguito € 9,50

SPECIALE FAMIGLIA (non acquistabile online):
adulto € 9,50 – bambino € 5,50

Prevendita
€ 2,00 Visitatori individuali e gruppi
€ 1,00 Scuole

Circuiti di prevendita
www.ticket.it/klimt
www.ticketone.it

Visite guidate per gruppi e scuole
Su prenotazione obbligatoria
€ 110,00 Gruppi
€ 70,00 Scuole
€ 130,00 Gruppi in lingua inglese
€ 90,00 Scuole in lingua inglese
In aggiunta al costo del biglietto


COME ARRIVARE

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12
20122 Milano



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