
SCULTURE DA RIDERE.
DA ADRIANO CECIONI A QUINTO
GHERMANDI.
Tra Otto e Novecento un secolo di caricatura e satira nella scultura italiana
Casa Saraceni – Via Farini, 15
Oltre 170 opere di autori diversi – la cui produzione “caricaturale” in alcuni casi era stata del tutto ignorata fino ad oggi – che raccontano in chiave ironica un secolo di politica, cultura e costume del nostro paese, tra terrecotte, bronzi, gessi, disegni e dipinti di una quindicina di artisti. Tra gli artisti gli emiliani Quinto Ghermandi, Cleto Tomba e Umberto Tirelli con opere inedite.
Il tema della caricatura è stato spesso indagato soprattutto nell’ambito della pittura e della grafica. L’attenzione per questo genere nel campo della scultura si è sempre limitata alla citazione delle straordinarie e rarissime terrecotte prodotte nella seconda metà del XIX secolo dal macchiaiolo Adriano Cecioni suggerendo, di fatto, l’idea che gli scultori non fossero interessati a tale genere o produzione. Idea che è assolutamente non corrispondente alla verità storica.











